
Raramente ho trovato in un'opera prima tanta capacità di scrittura. Martina Salvai con la sua prima pubblicazione " Non è vero che in campagna " scrive un giallo molto ben articolato e sviluppato e lo intreccia con un intenso memoir.
Il tutto declinato con apparente leggerezza e davvero tanta maestria.
Un libro che avvince, protagonista una giovane e intraprendente giornalista che si trova suo malgrado a fare i conti con la cronaca e con un omicidio.
Le sue azioni finiranno per intrecciarsi a quella di una poliziotta e insieme seppur a distanza cercheranno di trovare il bandolo della matassa scoprendo molti arcani e storie incredibili che risalgono a decenni prima.
Ben scritto, ben strutturato, sapientemente dosato in ogni sua parte, il romanzo in cui è prevalente la forza delle donne e la loro capacità di affrontare la vita, è risultato vincitore di premi che confermano la validità della narrazione.
Peccato la presenza scarsa di pubblico fagocitato da altra presentazione ma l' incontro è stato schietto e sincero all' insegna della chiacchierata tra amiche ...
Un po' il vero senso del nostro salotto letterario e peccato per chi si è persa questa bella occasione di confronto


