Associazione Promozione Sociale Benevento


sab 29-01-2022 20:57:32 n.108, di Elide Apice

Una famiglia difficile di Peppino De Filippo

Il commento di Angelo Miraglia

Ho voluto leggere questo testo ( purtroppo rinvenuto solo in pdf in quanto non più pubblicato dal 1982 anno dell'ultima ristampa), per la curiosità di sapere, dopo aver visto i due film di Martone e di Rubini che  con vari approcci raccontano le storie di due famiglie, Scarpetta e De Filippo, che sono intrecciate in maniera molto contorta e complicata. La prosa autobiografica di Peppino  è molto incisiva e chiara, benché l'autore usi parole auliche e ridondanti nel raccontare le Sue vicissitudini e quelle dei suoi familiari.
Una famiglia allargata, debordante, al cui apice vi è una figura di padre padrone col nome di Edoardo Scarpetta, autore di una grande rivoluzione nel campo teatrale, che, però,  nella vita privata, aveva atteggiamenti e comportamenti esecrabili.
L'autore ha vissuto i grandi traumi di un figlio non amato e addirittura emarginato sia dal padre naturale che dalla stessa madre, fino ad essere inviato in campagna da una nutrice che sarà a tutti gli effetti la sua madre putativa.
Peppino racconta in circa quattrocento pagine il suo percorso di vita e di lavoro artistico, spiegando ed approfondendo i suoi rapporti con Titina ed Eduardo che portarono dapprima alla costituzione di una compagnia teatrale che li affiancava dalla presenza  di Eduardo Scarpetta e del figlio Vincenzo, specialmente dopo la morte del capocomico e la scoperta che niente spettava  ai figli " spuri".
L'autore,  in un impeto di franchezza, racconta i grandi e piccoli screzi che  mano a mano portarono alla rottura con Eduardo e che non fu possibile ricucire nemmeno davanti al feretro della sorella Titina che pure entrambi amarono ed apprezzavano come sorella ed artista. 
Il racconto si ferma quando Peppino inizia la sua collaborazione al cinema con Totò ed in televisione  creando quella maschera della commedia dell'arte che si chiama " Pappagone".

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