Associazione Promozione Sociale Benevento


mar 05-01-2021 13:30:42 n.11, di Elide Apice

L'arminuta e Borgo sud i libri scelti per le letture di gemmaio e febbraio 2021

I Lettori Itineranti di Culture e Letture si cimenteranno con le parole di Donatella Di Pietrantonio

Gennaio all'insegna di L'Arminuta e febbraio con Borg Sud, entrambi editi da Einaudi e scritti da Donatella Di Pintonio sono i libri del mese dei Lettori Itineranti, una delle tre sezioni di Culture e Letture.
Gli incontri si terranno in data da stabilirsi alla fine di ogni mese di riferimento con la speranza che cessata l'emergenza Covid, ci si possa incontrare live (In caso contrario ci si incontrerà su piattaforma)

L'Arminuta
Vincitore Premio Campiello 2017
Vincitore Premio Napoli 2017. Sezione Narrativa.

Per raccontare gli strappi della vita occorrono parole scabre, schiette. Di quelle parole Donatella Di Pietrantonio conosce il raro incanto. La sua scrittura ha un timbro unico, una grana spigolosa ma piena di luce, capace di governare con delicatezza una storia incandescente.

«Ero l'Arminuta, la ritornata. Parlavo un'altra lingua e non sapevo piú a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza»

Ci sono romanzi che toccano corde cosí profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con L'Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosí questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto - una casa confortevole, le amiche piú care, l'affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l'Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo.


Borgo Sud

Adriana è come un vento, irrompe sempre nella vita di sua sorella con la forza di una rivelazione. Sono state bambine riottose e complici, figlie di nessuna madre. Ora sono donne cariche di slanci e di sbagli, di delusioni e possibilità, con un'eredità di parole non dette e attenzioni intermittenti. Vivono due grandi amori, sacri e un po' storti, irreparabili come sono a volte gli amori incontrati da giovani. Ma per chi non conosce la lingua dell'affetto è molto difficile aprire il cuore. Con la sapienza e la naturalezza dei grandi scrittori, Donatella Di Pietrantonio ci regala in queste pagine un'emozione calda e sussurrata, che rimarrà con noi a lungo.

«Un altro romanzo intenso, duro e tagliente come un rasoio» - Solange Savagnone, Tv Sorrisi e Canzoni

«Donatella Di Pietrantonio trova la via per continuare le vicende del suo romanzo di successo, articolandole in modo complesso. Legami e scontri sullo sfondo di un paesaggio che si fa personaggio e di un borgo di pescatori solidali» - la Lettura

«Di Pietrantonio appartiene alla leva delle scrittrici che non hanno timore di guardare in faccia il dolore, di toccarlo con mano, di mostrarlo così com'è nella sua scrittura senza orpelli. Il suo timbro personale si può rintracciare nell'azzardo letterario non tanto di esorcizzarlo ma di accoglierlo. Forse per questo le pagine della scrittrice irrompono nella coscienza del lettore prima come spine conficcate in pieno petto e poi come indizi per una possibile salvezza» - Crocifisso Dentello, Il Fatto Quotidiano

«C'era qualcosa in me che chiamava gli abbandoni.»

È il momento più buio della notte, quello che precede l'alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po', e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella piú scomoda, o troppo amara. Cosí tutt'a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell'appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel ma-trimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte in-terminabile di viaggio – in cui mettere insieme i ricordi –, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lí, in quel microcosmo cosí impenetrabile eppure cosí accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos'è realmente successo, e forse fare pace col passato. Donatella Di Pietrantonio torna dopo L'Arminuta con un romanzo teso e intimo, intenso a ogni pagina, capace di tenere insieme emozione e profondità di sguardo.

 

Donatella Di Pietrantonio vive a Penne, in Abruzzo, dove esercita la professione di dentista pediatrico.
Ha esordito con il romanzo Mia madre è un fiume (Elliot 2011, Premio Tropea).
Per Einaudi ha pubblicato L'Arminuta (2017), vincitore Premio Campiello 2017 e Bella mia, con cui ha partecipato al Premio Strega 2014 e ha vinto il Premio Brancati e il Premio Vittoriano Esposito Città di Celano.
Nel 2020 per Einaudi ha pubblicato il nuovo romanzo Borgo Sud.






 









 





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