Associazione Promozione Sociale Benevento


lun 29-03-2021 16:17:40 n.39, di redazione

"Biancaneve nel ' 900" di Marilù Oliva, uno dei molteplici libri candidati al premio Strega

Il pensiero di Ornella Verusio

Libro melodrammatico, che segue ed intreccia due storie: l' una relativamente recente, ambientata a fine '900 da cui riprende gli eventi politici, sociali, cronachistici, il più delle volte di cronaca nera, ma anche le morti di cantanti, attori, personaggi famosi, vicini al nostro cuore di persone non più giovanissime.
L'altra storia è quella del campo di concentramento di Buchenwald e in genere di tutti i campi che certo si somigliavano quanto ad orrori e brutture che ci sono state tramandate dalla storia della II Guerra mondiale ed in particolare da quella della persecuzione degli Ebrei.
Le storie di Bianca, ovvero Biancaneve e di Candi o Candida, sua madre, intervallate dalla storia di Lili o Liliane nel campo di concentramento, all' inizio mi hanno dato fastidio per lo spezzettamento da puzzle di vicende e personaggi, poi non più, ma certo è che il libro è un guazzabuglio notevole di fatti, perlopiù spiacevoli.
Centrale nel libro è il rapporto tra madri e figlie: madri matrigne, la cui cattiveria o manchevolezza ha ragioni terribili e crude. I padri invece sono presenze soft o sono inesistenti.
Non riesco a condividere rapporti materni così estremi, anche perché sono ben consapevole della problematicità delle relazioni madri-figlie: essi sono intensi ed importanti, più sottilmente difficili di quanto si possa pensare.
Alla fine il libro ti prende, anche perché le storie narrate hanno un filo che le unisce.
Scritto bene, ma non lo rileggerei.

 

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