Associazione Promozione Sociale Benevento


mar 18-05-2021 21:18:47 n.57, di Angelo Miraglia

"L'anno che a Roma fu due volte Natale" di Roberto Venturini

Il commento di Angelo Miraglia

Una personale recensione del libro " L'anno che a Roma fu due volte Natale" di Roberto Venturini. Ho letto il libro per curiosità: negli incontri che abbiamo fatto di avvicinamento al premio Strega mi era sembrato, secondo la descrizione che ne era stata fatta, un libro che usciva fuori dagli schemi  , dai cliché scontati di altri romanzi che compongono i semifinalisti, ma, soprattutto mi attirava la storia strampalata di un gruppo di persone strampalate che fa commettono un "furto" strampalato perché hanno una missione da compiere. Il racconto , secondo anche l'autore che lo cita nei ringraziamenti, parte da un episodio realmente accaduto: la trasmutazione ed il relativo riscatto chiesto ai familiari della salma di Mike Buongiorno.
Fatto di cronaca nera terribile che qui viene reso dall'autore meno forte attraverso il bozzetto di personaggi che vivono ai margini della società e con gravi problematiche esistenziali che si vorrebbero superare con delle gesta "eroiche".
E quale è il gesto eroico ? Ricongiungere due coniugi che sono stati separati dopo la morte : Vianello e Mondaini, che hanno preso l'immaginario collettivo di più generazioni e sono stati il simbolo della coppia che, con l'ironia tiene vivo un rapporto per oltre cinquant'anni. Nel racconto entrano prepotentemente personaggi loschi, strani, come abbiamo detto quasi " pasoliniani" ,con i loro tic, le loro nevrosi ed in generale il loro essere " fuori" da ogni schema ed ogni regola.
Un libro particolare anche nella scrittura, con citazioni continue di personaggi e pubblicità degli albori della televisione, descrizioni molto attente non solo dell'aspetto fisico ma del "profondo" psicologico di tutti i protagonisti e di molti comprimari.
L'epilogo poi meriterebbe altri approfondimenti toccando corde profonde legate all'amore,  all'amicizia, alla solidarietà, alla famiglia, alla complicità, che fanno meditare molto.
Un libro all'apparenza leggero e a tratti surreale ma profondamente legato ad una scrittura contemporanea.

 

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